La percentuale di ossigeno nell'aria non cambia con l'altitudine: è sempre il 20,9%. Quello che cambia — e che mette in crisi l'organismo — è la pressione atmosferica, che determina quante molecole di ossigeno entrano nei polmoni a ogni respiro. A 5.000 metri respiri la stessa aria, ma ogni atto respiratorio ti fornisce quasi la metà dell'ossigeno rispetto al livello del mare.

La tabella qui sotto riassume i valori chiave a ogni quota significativa, calcolati con il modello ISA (International Standard Atmosphere, ISO 2533:1975) — lo stesso usato dal calcolatore di Oxymeter.

La tabella completa: ossigeno da 0 a 8.848 m

Altitudine (m)Pressione (hPa)O₂ disponibile (%)SpO₂ tipica non acclimatatoRischio AMS
0 — livello del mare1013100%98–99%Nessuno
50095594%98–99%Nessuno
1.00089989%97–98%Minimo
1.50084683%96–97%Minimo
2.00079578%94–96%Minimo
2.50074774%92–95%Lieve
3.00070169%90–94%Lieve–Moderato
3.50065865%88–92%Moderato
4.00061661%85–90%Moderato–Elevato
4.50057757%82–87%Elevato
5.000 (Campo Base Everest)54053%80–85%Elevato
5.50050650%77–83%Elevato
6.00047247%74–80%Molto elevato
6.962 (Aconcagua)42642%68–76%Molto elevato
7.00041141%67–75%Molto elevato
8.00035635%59–68%Estremo
8.848 (Everest)31431%55–65%Estremo

Dati calcolati con il Modello ISA (ISO 2533:1975). I valori SpO₂ sono medie su soggetti adulti sani non acclimatati. Soggetti acclimatati presentano valori SpO₂ superiori di 3–8 punti percentuali alla stessa quota.

Come conoscere la tua quota esatta

La tabella qui sopra serve solo se sai a che quota ti trovi davvero. Le app GPS dello smartphone sono notoriamente imprecise sull'altitudine — sono ottimizzate per la posizione orizzontale, non per quella verticale, e possono sbagliare di 50–100 metri. Ci sono due modi affidabili per saperlo con certezza.

Gratis — lo strumento Oxymeter. Apri il calcolatore Oxymeter, lascia che legga la tua posizione GPS e ti restituisce la quota insieme alla percentuale di ossigeno e alla SpO₂ attesa per quel punto preciso. È una Progressive Web App: installala sul telefono dal menu del browser e continua a funzionare offline — utile sopra il limite del bosco, dove non c'è segnale ma vuoi comunque leggere questa tabella rispetto alla tua quota reale.

Preciso e offline — un orologio con altimetro barometrico. Gli alpinisti esperti non si affidano al GPS del telefono per la quota. Un orologio con altimetro barometrico (il set di sensori "ABC": altimetro-barometro-bussola) ricava la quota dalla pressione dell'aria, funziona senza segnale e traccia la velocità di ascesa — il dato più utile per dosare l'acclimatamento. I riferimenti attuali:

  • Garmin Instinct 2 — robusto, settimane di autonomia, il riferimento per rapporto qualità-prezzo tra gli orologi ABC
  • Garmin Fenix 8 — mappe topografiche complete, altimetro barometrico e Pulse Ox in un unico dispositivo
  • Suunto 9 Peak — leggero, ottima precisione barometrica, molto diffuso sulle Alpi
  • Coros Apex 2 Pro — autonomia eccezionale per spedizioni di più settimane

Come si calcola l'ossigeno disponibile in quota

La pressione atmosferica diminuisce con l'altitudine seguendo la formula barometrica del modello ISA:

P = P₀ × [(T₀ − L × h) / T₀]^(g·M / R·L)

Dove:

  • P₀ = 101.325 Pa (pressione al livello del mare)
  • T₀ = 288,15 K (temperatura standard)
  • L = 0,0065 K/m (gradiente termico)
  • g = 9,80665 m/s² (accelerazione di gravità)
  • M = 0,0289644 kg/mol (massa molare dell'aria)
  • R = 8,31447 J/(mol·K) (costante dei gas)

La percentuale di ossigeno disponibile è semplicemente il rapporto P/P₀ — non la composizione dell'aria, che rimane al 20,9% a ogni quota. Quello che diminuisce è la pressione parziale dell'ossigeno (pO₂): al livello del mare è circa 21 kPa, a 8.848 m scende a 6,6 kPa.

Il calcolatore di Oxymeter applica questa formula in tempo reale a qualsiasi quota tu inserisca.

Soglie pratiche per l'alpinista

Conoscere i numeri aiuta, ma è la traduzione pratica che conta. Ecco cosa aspettarti alle quote più frequentate:

2.500 m — Primi segnali

È la quota a partire dalla quale le linee guida UIAA considerano concreto il rischio di AMS. A 2.500 m l'O₂ disponibile è il 74%, e la SpO₂ in soggetti non acclimatati scende tipicamente sotto il 95%. Rifugi alpini come il Refuge du Plan de l'Aiguille (2.207 m) o il Rifugio Torino (3.375 m) si trovano già in questa fascia.

3.500–4.500 m — Zona critica per gli alpini italiani

La maggior parte delle vette alpine di alto livello si trova in questa fascia: Monte Bianco (4.810 m), Cervino (4.478 m), Capanna Margherita (4.554 m). A 4.000 m l'O₂ disponibile è il 61%, e senza acclimatamento la SpO₂ può scendere a 85% — soglia che molti medici considerano il limite inferiore della normalità.

5.000–6.000 m — Alta quota vera

Il Campo Base dell'Everest (5.364 m), il Kilimanjaro (5.895 m). A queste quote è impossibile escludere il rischio AMS senza un protocollo di acclimatamento strutturato. L'Monte Elbrus (5.642 m), la vetta più alta d'Europa, si trova in questa fascia e richiede almeno 7–10 giorni di permanenza progressiva.

Sopra gli 8.000 m — La zona della morte

Sopra gli 8.000 m il corpo umano non riesce ad acclimatarsi: il consumo di cellule è superiore alla capacità di recupero. Gli alpinisti che scalano senza ossigeno supplementare si affidano a un acclimatamento estremo e a soggiorni brevissimi a queste quote. La SpO₂ scende a 55–65% anche negli scalatori più preparati.

Saturazione SpO₂: i valori di riferimento

La SpO₂ (saturazione periferica di ossigeno) è il dato che misura un pulsossimetro. Per interpretarlo correttamente in quota:

SpO₂Interpretazione in quota
≥ 95%Normale per le quote fino a 2.000–2.500 m
90–94%Accettabile sopra i 2.500–3.500 m, da monitorare
85–89%Zona attenzione — riposo obbligatorio, no ulteriore salita
< 85%Emergenza — valutare discesa immediata

Leggi la guida su come usare il pulsossimetro in montagna per evitare gli errori di lettura più comuni. Se ancora non hai un pulsossimetro, la guida ai migliori modelli per la montagna ti aiuta a scegliere quello adatto alla tua quota.

Approfondisci: Saturazione ossigeno in quota: valori normali e tabella | Miglior pulsossimetro per la montagna: guida alla scelta | Tutte le guide su salute in quota

Domande Frequenti

Quant'è la percentuale di ossigeno a 3.000 metri?

A 3.000 metri la pressione scende a 701 hPa e l'ossigeno disponibile è il 69% del livello del mare. La SpO₂ tipica in soggetti non acclimatati è 90–94%, con un rischio AMS da lieve a moderato. L'acclimatamento adeguato porta la SpO₂ a 94–97%.

A che quota inizia il rischio di mal di montagna?

Sopra i 2.500 metri il rischio diventa concreto, specialmente per chi sale rapidamente. Sopra i 3.500 m il rischio è moderato, sopra i 5.000 m elevato. La velocità di ascesa è il fattore più controllabile: non superare 300–500 m di guadagno quota al giorno nella quota di pernottamento.

La percentuale di ossigeno nell'aria cambia con l'altitudine?

No — la composizione rimane al 20,9% di O₂ a ogni quota. Quello che diminuisce è la pressione parziale: ogni atto respiratorio introduce meno molecole di ossigeno nei polmoni. Per questo la quota conta, non la composizione dell'aria.

Quanto ossigeno c'è sulla cima dell'Everest?

A 8.848 m la pressione è 314 hPa — il 31% del livello del mare. La SpO₂ anche in alpinisti acclimatati scende a 55–65%. Sopra gli 8.000 m si entra nella cosiddetta "zona della morte": il corpo non riesce a recuperare più velocemente di quanto si deteriora.


Vuoi sapere quant'è l'ossigeno esatto alla tua quota target? Usa il calcolatore Oxymeter per ottenere pressione, percentuale O₂ e valutazione del rischio in tempo reale.