Dolomiti, Cadore, Veneto, Italia
A 3264 m, con il 67% di ossigeno disponibile, lo sforzo percepito aumenta rispetto al livello del mare.
L'Antelao si guadagna il titolo sul campo: 3264 metri, la cima più alta del Cadore e la seconda delle Dolomiti dopo la Marmolada. A questa quota l'aria ha la stessa composizione di sempre — 20,9% di ossigeno — ma ogni respiro ne porta solo il 67% rispetto al livello del mare. Non è l'Himalaya. Ma chi sale veloce da Venezia senza fermarsi a dormire lo sente comunque.
La prima salita è del 1863, firmata da Paul Grohmann e dal cacciatore locale Matteo Ossi. Cent'anni dopo, il novembre 2014 ha cambiato la via normale per sempre: una frana ha distrutto il Bivacco Cosi a 3102 metri e ridisegnato le Laste superiori — i grandi lastroni inclinati che caratterizzano il tratto finale. Non è più la stessa salita che descrivono le guide pre-2014. Meglio saperlo prima di partire.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Quota | 3264 m |
| Coordinate GPS | 46.4523°N, 12.2614°E |
| Ossigeno disponibile | 67% rispetto al livello del mare |
| SpO₂ tipica in vetta | 92–96% (alpinista in buona salute) |
| Rischio AMS | Basso |
| Difficoltà | EE/A — UIAA II+ (PD+) |
| Punto di partenza | Baita Sun Bar, San Vito di Cadore (1108 m) |
| Dislivello | 2156 m |
| Tempo di salita | 6h (pernotto al Rifugio Galassi consigliato) |
| Distanza A/R | ~22 km |
| Periodo migliore | Luglio–Settembre |
| Rifugio di appoggio | Rifugio Galassi (2018 m), Forcella Piccola |
| GPX disponibile | No |
La via normale parte dalla Baita Sun Bar di San Vito di Cadore (1108 m), con accesso dalla strada che porta agli impianti di risalita. Da qui si percorre la strada sterrata fino al Rifugio Scotter (1570 m), poi si sale per sentiero CAI fino alla Forcella Piccola (2120 m) e al Rifugio Galassi (2018 m). Questo tratto è l'avvicinamento: non tecnico, ma lungo. Circa 2h30 con un dislivello di 900 metri.
Dal Rifugio Galassi inizia la parte alpinistica. Si risale il vallone ghiaioso verso la Bala — una placca bianca con targa in ottone che segna l'imbocco delle cenge. Da qui si percorrono le cenge della parete est: strette, esposte, con passaggi di I grado. Si guadagna così l'inizio delle Laste inferiori, lastroni inclinati a 30° che portano verso l'alto.
Il tratto più impegnativo è quello delle Laste superiori, profondamente modificate dalla frana del 2014. Il Bivacco Cosi non esiste più. Trovate detriti e pendii a 40-45° con massi da trattare con attenzione. Il percorso attuale — segnalato da ometti e aggiornato negli ultimi anni — richiede due brevi camini di II+ e un tratto di cresta esposta (II+) prima dell'anticima. La vetta si raggiunge scendendo pochi metri sul lato nord e risalendo le ultime roccette fino alla croce.
Attenzione: l'esposizione nord-ovest significa neve o ghiaccio possibile anche a luglio. Ramponi leggeri e uno spezzone di corda da 20 m sono utili in qualsiasi stagione. Alle soste attrezzate nelle Laste sono presenti cordini e spit per eventuali calate in corda doppia.
A 3264 metri la pressione barometrica scende a circa 680 hPa. L'aria ha la stessa composizione di sempre, ma le molecole sono più rarefatte: ogni respiro porta il 67% dell'ossigeno che prenderesti in pianura. La saturazione arteriosa (SpO₂) di una persona in buona salute oscilla tra 92 e 96% in vetta — contro il 98-99% a livello del mare.
Per la maggior parte degli alpinisti questa quota non richiede acclimatamento formale. Tuttavia chi sale da zero metri in una mattinata può avvertire cefalea o affaticamento nelle prime ore. La frequenza cardiaca a riposo tende a salire di 8-12 bpm nelle prime 12 ore in quota. È normale. Quello che non è normale è la confusione o la perdita di equilibrio — quelli sono segnali da prendere sul serio.
Il pernotto al Rifugio Galassi (2018 m) serve principalmente per motivi logistici: partenza all'alba per affrontare il tratto alpinistico con il meteo favorevole. Ma ha anche un effetto di acclimatamento leggero. Bevi abbondante durante il giorno precedente alla cima — almeno 2,5-3 litri. Evita l'alcol la sera al rifugio.
Il mal di montagna acuto (AMS) a questa quota è raro ma possibile, soprattutto in chi ha avuto sintomi in passato sopra i 2500 m. Se hai mal di testa che non passa con ibuprofene dopo un'ora di riposo, scendi. Non aspettare di vedere come va domani.
Attrezzatura consigliata:
Forma fisica: l'Antelao non è una via ferrata. Richiede 2156 m di dislivello, terreno misto (sentiero, ghiaie, roccette, lastroni), e la capacità di leggere il percorso in autonomia dopo il Rifugio Galassi. Prima di partire, almeno due uscite con 1200-1500 m di dislivello su terreno simile.
Periodo migliore: luglio e agosto offrono le condizioni più stabili. Settembre è ottimo per evitare la folla ma i tratti in ombra possono essere ghiacciati anche di giorno. Agosto nei weekend: i parcheggi di San Vito si saturano e il rifugio si prenota con settimane di anticipo.
Cartografia: Tabacco 1:25000, foglio 025 — Dolomiti di Zoldo, Cadorine e Agordine.
No. La via normale richiede progressione su roccette esposte (UIAA I-II+), capacità di muoversi su terreno instabile dopo la frana del 2014, e autonomia nella lettura del percorso. Non ci sono corde fisse — solo soste attrezzate per eventuali calate. Chi non ha esperienza su terreno alpinistico dovrebbe salire con una guida certificata IFMGA. Le Guide Alpine Cortina organizzano salite accompagnate da luglio a settembre.
A 3264 m l'ossigeno disponibile è il 67% di quello presente al livello del mare, calcolato con la formula ICAO Standard Atmosphere (Doc 7488/3). La saturazione arteriosa (SpO₂) tipica di un alpinista in buona salute oscilla tra 92 e 96% in vetta. Usa il calcolatore Oxymeter per una stima personalizzata in base alla tua quota di partenza.
Tecnicamente sì: VieNormali.it riporta 6 ore di salita dalla Baita Sun Bar. Nella pratica, la partenza deve essere intorno alle 3-4 di notte per essere in vetta prima che il meteo pomeridiano peggiori e per avere abbastanza luce sulla discesa. Il pernotto al Rifugio Galassi rimane la scelta più sicura e più riposata per la maggior parte degli alpinisti.
La frana del novembre 2014 ha distrutto il Bivacco Cosi (3102 m) e alterato profondamente le Laste superiori. Dal 2019 la situazione è notevolmente migliorata: il ghiaino si è ridotto e i blocchi instabili sono in gran parte caduti. Il percorso attuale — rivisto nel 2022 — è più impegnativo della via pre-2014 ma percorribile regolarmente. Le condizioni variano stagionalmente: verifica sempre gli aggiornamenti recenti prima di partire.
No. Il Rifugio Galassi (2018 m, Forcella Piccola) è aperto solo nel periodo estivo, indicativamente da fine giugno a fine settembre. Fuori stagione l'avvicinamento è percorribile ma senza supporto in quota. Verifica le date di apertura aggiornate contattando direttamente il rifugio prima di pianificare la salita.
Inserisci la tua email e ottieni accesso immediato + download PDF
Acquistando da questi link sostieni Oxymeter, senza costi extra per te — grazie! In qualità di Affiliato Amazon, Oxymeter guadagna dagli acquisti idonei.
Lista indicativa. Adatta l'equipaggiamento alle condizioni meteo e al tuo livello di esperienza.
Oxymeter ti è stato utile?
Dietro Oxymeter c'è una sola persona: server, dati e ore di lavoro sono autofinanziati, e tutto resta gratuito e senza pubblicità. Se vuoi dare una mano, puoi offrirci un caffè.
Offrici un caffèAnche un piccolo gesto fa una grande differenza. Grazie!
Apri la pagina per i link aggiornati all'attrezzatura: https://www.oxymeter.it/vetta/antelao/
Le informazioni di questa pagina sono state verificate dalle seguenti fonti
Calcola il tuo rischio di mal di montagna
7 domande — stima del rischio AMS secondo le linee guida WMS