Cimon della Pala

Pale di San Martino, Dolomiti, Trentino, Italia

3184 m AD (Alpinistico Difficile) — Ferrata Bolver-Lugli EEA + roccia UIAA III, III+4–6h totali da San Martino di Castrozza (3–4h dal pianoro Rosetta)
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Analisi Ossigeno — Oximeter

68% RidottoOssigeno Disponibile
92-96%SpO₂ tipica in vetta
BassoRischio AMS

Ossigeno a confronto

🌊 Livello del mare (0 m)100% O₂
🏔️ Cimon della Pala68% O₂
🌍 Everest (8849 m)33% O₂

Preparazione richiesta

Intermedio

A 3184 m, con il 68% di ossigeno disponibile, lo sforzo percepito aumenta rispetto al livello del mare.

Come prepararti

  • Attività saltuaria: prevedi acclimatazione graduale — la frequenza cardiaca a riposo aumenterà.
  • Attività regolare: mantieni un passo costante e monitora eventuali sintomi di ipossia lieve.
  • Endurance: la quota è gestibile con pianificazione — non forzare il ritmo nelle prime ore.

Percorso e Sviluppo

1734 m
Dislivello
9 km
Distanza totale
4–6h totali da San Martino di Castrozza (3–4h dal pianoro Rosetta)
Tempo salita
Luglio – settembre
Periodo

Guida alla Vetta

Il Cimon della Pala si erge a 3184 metri come la guglia più celebre dell'Altopiano delle Pale, visibile dal Passo Rolle come un dito affilato puntato contro il cielo. Non è la vetta più alta del gruppo — la vicina Cima Vezzana la supera di qualche metro — ma è lui che tutti riconoscono e che ha trascinato i primi viaggiatori inglesi in Val Primiero nel 1862. Qualcuno l'ha chiamato il Cervino delle Dolomiti. Non è una metafora esagerata: stessa forma piramidale, stessa capacità di dominare il paesaggio da ogni angolo. A 3184 metri l'aria contiene il 68% dell'ossigeno del livello del mare — abbastanza da sentire le gambe pesanti negli ultimi tiri di corda sopra il bivacco, non abbastanza da creare problemi medici reali per chi si muove con testa. La via normale è un'ascensione alpinistica completa: ferrata esposta, passaggio nel "Bus del Gat" e un finale su roccia dolomia di III grado. Non un'escursione. Una giornata seria.

Scheda Tecnica

DatoValore
Altitudine3184 m s.l.m.
PosizionePale di San Martino, Dolomiti, Trentino, Italia
DifficoltàAD — Ferrata Bolver-Lugli (EEA) + roccia UIAA III, III+
Ossigeno disponibile68% rispetto al livello del mare
Dislivello~1734 m da San Martino di Castrozza (519 m effettivi dal pianoro Rosetta)
Distanza A/R~9 km (dal pianoro Rosetta, cavo funivia escluso)
Tempo di salita4–6h totali (3–4h dal pianoro Rosetta)
Periodo consigliatoLuglio – settembre
Punto di partenzaSan Martino di Castrozza (1450 m), funivia Col Verde–Rosetta
Prima salita3 giugno 1870 — E.R. Whitwell, C. Lauener, S. Siorpaes

Percorso

Da San Martino di Castrozza (1450m) si prende la funivia a due stadi — gondola fino a Col Verde, poi cabinovia fino al Pianoro della Rosetta (2665m). Qui il paesaggio cambia di colpo: un altopiano di roccia bianca e nuda, quasi lunare, con il Rifugio Rosetta (2581m) a pochi passi dalla stazione di arrivo.

Dal rifugio si segue il sentiero 716 verso il Passo Bettega (2667m), poi si scende nel versante opposto entrando nella Val dei Cantoni — un vallone incassato che può restare innevato fino a luglio. Si risale il vallone con tracce rosse su roccia fino a raggiungere lo spallone soprastante, quindi si traversa fino al Bivacco Fiamme Gialle (3005m): una struttura metallica color verde militare, piccola, non custodita, ma fondamentale come base dell'ultimo tratto.

Dal bivacco alla vetta è la parte tecnica. Si attraversa lo spallone detritico a sinistra del bivacco, si percorre una cengia esposta e si incontra il "Bus del Gat" — uno stretto foro nella roccia attraverso cui si passa letteralmente strisciando. Oltre il foro, la parete attrezzata con cavi metallici porta a una forcella, da cui partono tre tiri di corda su dolomia solida (UIAA III, III+, tutte le soste attrezzate con anelli cementati). La cresta finale conduce alla croce di vetta.

Punti chiave:

  • Rifugio Rosetta (2581m) — partenza effettiva del percorso a piedi
  • Passo Bettega (2667m) — spartiacque verso Val dei Cantoni
  • Bivacco Fiamme Gialle (3005m) — base del tratto alpinistico, punto di ritiro in caso di maltempo
  • Vetta Cimon della Pala (3184m)

Discesa: stessa via, con calate in corda doppia nel tratto attrezzato. Dal bivacco al pianoro Rosetta circa 2h30. Non si scende a piedi il tratto con cavi — le doppie sono necessarie.

Alternativa: la Ferrata Bolver-Lugli (EEA) raggiunge il Bivacco Fiamme Gialle dal versante sud-ovest partendo dalla stazione di Col Verde — percorso più lungo e spettacolare, usato da molti come avvicinamento alternativo.

Ossigeno e Acclimatamento

A 3184 metri la pressione atmosferica è il 68% di quella al livello del mare. I polmoni compensano con una respirazione più frequente — 10-15 atti in più al minuto rispetto al fondovalle nelle ore di sforzo. La frequenza cardiaca a riposo sale di 10-15 bpm nelle prime ore di permanenza in quota.

Il rischio AMS (Acute Mountain Sickness) è basso a questa quota per alpinisti in buona salute. Ciò detto: chi usa la funivia compie un salto di quota di oltre 1200 metri in meno di 30 minuti — nessun tempo per acclimatarsi. Qualche cefalea lieve nel tratto finale è normale e non richiede discesa immediata. Se la cefalea peggiora, se compaiono nausea, vomito o atassia: si scende al bivacco o si torna al rifugio senza esitare.

SpO₂ tipica in vetta: 92–96% in individui sani e acclimatati. Chi sale direttamente da quote basse può misurare 89–93% nel tratto finale — ancora fisiologico, ma un valore sotto 85% sostenuto è un segnale che richiede discesa.

Sosta di almeno 15 minuti al Bivacco Fiamme Gialle (3005m) prima di attaccare la vetta. Bevi, mangia, osserva come stai. Il bivacco è il posto giusto per decidere.

Preparazione

Quando andare: luglio, agosto e settembre. La funivia Col Verde–Rosetta è operativa dalla metà di giugno a fine settembre — verificare orari aggiornati sul sito di San Martino di Castrozza prima di partire. In Val dei Cantoni può essere presente neve compatta fino a luglio inoltrato.

Attrezzatura essenziale:

  • Scarponi da alpinismo rigidi (necessari su roccia e terreno tecnico)
  • Imbrago, casco, longe con dissipatore, moschettoni con ghiera
  • Materiale da assicurazione: cordini e friend per integrare le soste
  • Abbigliamento a strati impermeabile (il meteo dolomitico può cambiare in 20–30 minuti)
  • Lampada frontale (partenza mattutina consigliata per evitare i temporali pomeridiani)
  • Acqua abbondante — nessuna sorgente sul percorso oltre il Rifugio Rosetta

Livello richiesto: alpinisti con esperienza consolidata su ferrata difficile e conoscenza pratica dell'arrampicata su roccia (III UIAA). Non adatto a escursionisti privi di esperienza alpinistica. Per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di terreno, la presenza di una guida alpina è fortemente consigliata.

Temporali: nelle Dolomiti d'estate i temporali pomeridiani sono sistematici da luglio ad agosto. Partire con la prima funivia del mattino (di solito 8:30–9:00) per essere in discesa dal bivacco entro le 14:00.

Domande Frequenti

Il Cimon della Pala è adatto ai principianti della montagna?

No. La via normale richiede esperienza su terreno alpinistico tecnico. La Ferrata Bolver-Lugli è classificata EEA (Extremely Exposed Alpine) e il tratto sommitale prevede arrampicata di UIAA III–III+ su parete verticale ed esposta. Chi ha esperienza di ferrate difficili e una base di arrampicata può affrontarla in cordata con un alpinista esperto o una guida alpina patentata.

Quanta ossigeno c'è in vetta al Cimon della Pala?

A 3184 metri l'aria contiene il 68% dell'ossigeno rispetto al livello del mare (secondo la formula ICAO Standard Atmosphere). La pressione parziale dell'O₂ è circa 142 hPa, contro i 209 hPa al mare. La saturazione di ossigeno nel sangue (SpO₂) in una persona sana in vetta oscilla tra 92% e 96%. Usa il calcolatore Oxymeter per vedere il tuo dato personale stimato.

È possibile pernottare al Bivacco Fiamme Gialle?

Sì. Il Bivacco Fiamme Gialle (3005m) è una struttura non custodita, aperta tutto l'anno, con alcuni posti letto. Non offre servizi — porta sacco a pelo, cibo e acqua. Pernottare qui permette di partire all'alba per la vetta, con roccia asciutta e nessun'altra cordata. Verificare le condizioni prima della partenza.

Quando è percorribile la via normale?

Da luglio a fine settembre con la funivia attiva. Prima di luglio la Val dei Cantoni può avere neve compatta che richiede ramponi e piccozza. Dopo settembre le condizioni dipendono dall'anno: neve precoce può rendere la salita pericolosa senza attrezzatura invernale.

Perché il Cimon della Pala è chiamato il Cervino delle Dolomiti?

Per la sua forma: una guglia appuntita che domina il paesaggio da quasi ogni angolo. La similitudine con il Cervino venne coniata dall'alpinista britannico John Ball nel XIX secolo e non è mai morta — anche perché, come il Cervino, il Cimon impressiona molto di più a guardarlo che a salirlo. La via normale, pur tecnica, è meno impegnativa di quanto la sua siluette faccia temere.

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