Un bollettino dà la quota del livello 850 hPa sulle Alpi. Un barometro da rifugio legge un numero che non sai tradurre. Il problema è lo stesso in entrambi i casi: hai la pressione, ti serve la quota — il percorso inverso rispetto alla tabella ossigeno per altitudine, che parte dalla quota e arriva alla pressione.

Qui sotto la tabella che fa il percorso contrario, e il perché dei livelli isobarici standard che senti nominare nei bollettini.

La tabella: da hPa a metri

Undici livelli, dal mare ai campi base himalayani. Quote calcolate con il modello ISA (ISO 2533:1975) — lo stesso che usa il calcolatore Oxymeter.

Pressione (hPa)Quota ISA (m)Riferimento
10130Livello del mare
955~500Collina
899~1.000Media montagna
850~1.460Livello isobarico standard
800~1.950Fondovalle alpini alti
750~2.470Soglia rischio AMS
700~3.010Alta montagna
650~3.590Rifugi d'alta quota
600~4.210Grandi vette alpine
550~4.870Sopra la maggior parte delle Alpi
500~5.575Metà pressione, campi base himalayani

Sono quote di riferimento, non una lettura in tempo reale: valgono in atmosfera standard. Un anticiclone o una perturbazione le spostano di qualche decina di metri — il perché è nella sezione qui sotto.

Cosa sono i livelli isobarici standard

850, 700 e 500 hPa non sono numeri a caso. Sono le tre superfici a pressione costante che meteorologi e piloti usano per leggere l'atmosfera in quota, al posto di un'altitudine fissa — che si sposterebbe di continuo con la densità dell'aria.

Il vantaggio è la comparabilità. La mappa del livello 500 hPa di oggi si confronta con quella di ieri, anche se la sua altitudine reale oscilla di qualche decina di metri da un giorno all'altro. Stesso principio delle carte in quota dei bollettini aeronautici e dei siti meteo: un riferimento condiviso, non un'altezza fissa.

Quando il meteo sposta la quota di un livello

Vale in atmosfera standard: un'alta pressione — aria più calda, meno densa — alza la quota a cui trovi un dato livello. Una perturbazione, aria fredda e più densa, la abbassa. Per questo lo stesso 850 hPa può stare a quote leggermente diverse da un giorno all'altro, anche sulla stessa vetta.

La formula, per chi la vuole
h = (T₀/L) × [1 − (P/P₀)^(R·L / g·M)]
  • P₀ = 101.325 Pa (pressione al livello del mare)
  • T₀ = 288,15 K (temperatura standard)
  • L = 0,0065 K/m (gradiente termico)
  • g = 9,80665 m/s² (accelerazione di gravità)
  • M = 0,0289644 kg/mol (massa molare dell'aria)
  • R = 8,31447 J/(mol·K) (costante dei gas)

Formula inversa rispetto a quella del calcolatore: qui si parte dalla pressione e si arriva alla quota, non il contrario.

Dalla pressione all'ossigeno disponibile

La pressione che cala è anche la ragione per cui l'ossigeno disponibile diminuisce in quota — stessa percentuale di O₂ nell'aria, sempre 20,9%, ma meno molecole per respiro. Per i valori di ossigeno ed SpO₂ attesi a ogni quota, la tabella ossigeno per altitudine copre da 0 a 8.848 m; per la tua quota esatta, il calcolatore Oxymeter la applica in tempo reale.

Domande Frequenti

A quanti metri corrispondono 850 hPa?

Circa 1.460 metri sul modello ISA (ISO 2533:1975). Il livello di 850 hPa è uno dei tre riferimenti isobarici standard della meteorologia — lo trovi nominato nei bollettini in quota — e cade in fascia di media montagna.

A quanti metri corrispondono 500 hPa?

Circa 5.575 metri sul modello ISA. È il punto in cui la pressione si è all'incirca dimezzata rispetto al livello del mare: la quota tipica dei campi base himalayani, non delle Alpi.

Cos'è un livello isobarico e perché lo usano i bollettini meteo?

Una superficie a pressione costante, non ad altitudine costante. 850, 700 e 500 hPa sono i tre livelli standard che meteorologi e piloti usano per leggere l'atmosfera in quota: restano comparabili da un giorno all'altro, anche se la loro altitudine reale si sposta con il meteo.

Perché la quota di un livello di pressione cambia con il meteo?

Perché dipende dalla densità dell'aria sotto, non è fissa. Un'alta pressione — aria più calda, meno densa — alza la quota a cui trovi un dato livello; una perturbazione, aria fredda e più densa, la abbassa. Lo stesso 850 hPa può quindi stare a quote leggermente diverse da un giorno all'altro.