Guide mediche su AMS, acclimatamento, HACE e HAPE per alpinisti e trekker.
Fino a 3,7 litri d'acqua persi al giorno sopra i 5.000 m, fame in calo e carboidrati più efficienti: cosa bere e mangiare salendo, secondo WMS e UIAA.
Fino all'80% di UV rimandato dalla neve fresca e pelle chiara scottata in un quarto d'ora sopra i 2.000 m: tabella per quota e difese per estate e sci.
850 hPa equivalgono a circa 1.460 m, 500 hPa a circa 5.575 m: la tabella dei livelli isobarici standard, dal bollettino meteo all'altimetro.
125-250 mg di acetazolamide restano la prima scelta: il desametasone entra in gioco solo se l'AMS non risponde, mai per alzare la dose.
3–7 punti di scarto tra Garmin e pulsossimetro medicale: quanto fidarsi della SpO2 da polso ai 3.000 e 4.000 m, e quando serve un dito.
Il 30–60% è la riduzione del rischio AMS con Diamox: profilassi 125–250 mg 2 volte al giorno, controindicazioni e quando iniziare a prenderlo.
500-1.000 m di discesa subito: come riconoscere HACE (edema cerebrale) e HAPE (edema polmonare), sintomi che li distinguono e trattamento in campo.
A 8.848 m l'ossigeno è il 31% del livello del mare: ecco pressione parziale, SpO₂ degli scalatori e la zona della morte. Calcolatore SpO₂ gratis.
Da 100% a 31%: ossigeno disponibile, pressione e SpO₂ attesa quota per quota, da 0 a 8.848 m. Valori del modello ISA e soglie di rischio AMS.
1 alpinista su 4 sviluppa mal di montagna sopra i 2.500 m: sintomi, fattori di rischio, prevenzione e trattamento secondo le linee guida WMS 2024.
A 3.000 m una SpO₂ di 88–93% è normale; sotto l'80% a riposo valuta la discesa. Tabella dei valori per quota e come usare il pulsossimetro.